27Maggio2017

La Voce

Sei qui: Home Aprilia Aprilia Politica APRILIA, 25 APRILE, IL SINDACO TERRA: “OGGI ABBIAMO UN DOPPIO MOTIVO PER FESTEGGIARE. GRAZIE AL SACRIFICIO DEI PIONIERI, DEGLI SMINATORI E DI CHI HA RICOSTRUITO IL PAESE”

APRILIA, 25 APRILE, IL SINDACO TERRA: “OGGI ABBIAMO UN DOPPIO MOTIVO PER FESTEGGIARE. GRAZIE AL SACRIFICIO DEI PIONIERI, DEGLI SMINATORI E DI CHI HA RICOSTRUITO IL PAESE”

TERRA BIG

"Rivolgo il saluto della Città di Aprilia al Signor Prefetto Vicario di Latina Luigi Scipioni, alle Autorità Civili e Militari, ai reduci, ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e non ultimo a tutti i cittadini che hanno voluto condividere con noi questa giornata di festa.
Vi do il benvenuto presso la Biblioteca Comunale intitolata al Maestro Giacomo Manzù, nostro concittadino onorario, cui qualche istante fa abbiamo reso omaggio con la scopertura del busto a lui dedicato, opera dell'artista Tony Di Nicola. A tal proposito, rivolgo nuovamente il saluto e il ringraziamento alla sua famiglia.


La ricorrenza odierna, quella della Festa Nazionale della Liberazione, ci riporta ai mesi drammatici della Resistenza, ma anche al dopoguerra quando la nazione italiana ritrovò pace e concordia attraverso la nascita della Repubblica a garanzia di pace e democrazia per i decenni futuri.
Tuttavia, oggi nel mondo soffiano venti di guerra sempre più preoccupanti. La questione siriana prima di tutto, e a seguire le altre crisi e i focolai di guerra stanno allarmando gli osservatori internazionali.
La nostra Città, durante la seconda guerra mondiale, ha conosciuto gli effetti peggiori della guerra, lo sfollamento e la distruzione. Aprilia è diventata una Città fantasma e se oggi siamo qui a celebrare la nostra comunità, lo dobbiamo soltanto alla forza d'animo e al sacrificio dei pionieri, degli sminatori e di chi ha ricostruito il paese distrutto.
Alla luce di quanto vissuto dagli apriliani, dai nostri padri e dai nostri nonni durante la guerra, credo che tutti noi possiamo lanciare un monito di pace, e lo facciamo non solo per noi ma soprattutto per i nostri figli, affinché il buon senso della diplomazia internazionale prevalga sempre. Aprilia è un esempio indelebile di ciò che causa la guerra e proprio da qui oggi dobbiamo far partire un messaggio di pace che raggiunga l'Italia intera.
Il messaggio apriliano vuole essere anche il ricordo commosso dei partigiani, dei tanti civili e dei militari caduti durante la seconda guerra mondiale; vuole essere un pensiero per i tanti militari rimasti senza sepoltura, perché dispersi in combattimento; vuole essere infine un sincero ricordo del Caporal Maggior Massimo Di Legge, nostro concittadino scomparso nel 2011 in Afghanistan. Alla sua famiglia va sicuramente rinnovata la vicinanza dell'Amministrazione e della comunità apriliana.
Oggi abbiamo anche un altro motivo per festeggiare. Il nostro Comune è stato fondato proprio il 25 aprile 1936 e celebra oggi il suo 81esimo anniversario della posa della prima pietra. È piacevole ritornare con l'immaginazione a quel tempo di grandi fatiche ma anche di grandi speranze, in cui il nucleo urbanistico originario di Aprilia, tra cui anche l'edificio in cui ci troviamo oggi, era in costruzione.
Nell'ambito dell'80esimo Anniversario di Aprilia, l'anno scorso abbiamo inaugurato un piccolo monumento in Piazza Roma, rievocativo della cittadella di fondazione distrutta dalla guerra e notevolmente mutata nel dopoguerra. Quest'anno celebriamo la ricorrenza storica ancora una volta all'insegna dell'arte. La biblioteca comunale si è arricchita dalla presenza di questa pregevole scultura in bronzo che raffigura il celebre Maestro Manzù.
Riteniamo che le istituzioni debbano investire tempo e risorse per formare una società sempre più ospitale e multiculturale, che ami la cultura e che sia un faro guida di solidarietà, come ha già dimostrato di essere.
Nell'anno del 60esimo dei Trattati di Roma, passaggio fondamentale dell'Europa unita la nostra Città è capace di distinguersi nel merito per quanto fatto nel centro Italia a sostegno delle comunità terremotate, e per le tantissime attività portate avanti dalle nostre associazioni di volontariato. Questa è l'immagine migliore di Aprilia che vogliamo e sappiamo esportare.
Grazie a tutti."

Articolo pubblicato nell'edizione numero:1541