Nettuno, canone occupazione suolo pubblico: si va verso la diminuzione dell’importo

Nettuno – Importanti novità, tutte orientate alla promozione delle attività imprenditoriali, sono giunte in seguito alla recente Commissione Bilancio: si va, per esempio, verso la diminuzione della pressione fiscale per le attività commerciali relativamente al canone di occupazione del suolo pubblico. Fra le misure coinvolte dalle modifiche al “Regolamento sul canone per l’occupazione dei suoli e delle aree pubbliche” vi sono in particolare: la riduzione degli importi, la semplificazione degli iter burocratici, la durata delle concessioni, il coefficiente di moltiplicazione per le aree nel Borgo, i criteri per l’occupazione permanente e temporanea per l’occupazione, il parametro di maggiorazione legato alle festività.
Misure che intendono andare incontro all’esigenza di una riduzione della pressione fiscale del canone muovendosi al tempo stesso verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi collegati. Le modifiche hanno diversi obiettivi, in primo luogo contribuire al supporto delle attività imprenditoriali e in secondo luogo sostenere e promuovere l’accoglienza di turisti e cittadini anche nella fruizione degli ambienti esterni ai locali, andando così incontro anche alle richieste presentate in questa direzione dai commercianti.
In particolare il nuovo regolamento introduce le seguenti modifiche: elimina il divieto di richiedere l’occupazione permanente per la posa di tavoli e sedie, dando in tal modo la possibilità (ora vietata) di poter utilizzare il suolo pubblico pagando un canone più basso rispetto a quello previsto per le occupazioni temporanee; prevede una durata annuale di tali concessioni, rinnovabili automaticamente salvo disdetta da una delle parti nei 60 giorni precedenti la scadenza, eliminando, in tal modo, la complessità della procedura di ottenimento del titolo concessorio per quelle occupazioni che si ripetono identiche per ogni anno; riduce il coefficiente di moltiplicazione delle aree ubicate all’interno del Borgo medievale dall’attuale 400% al 250%, in modo da rendere il canone più rappresentativo e proporzionato alle somme pagate dai concessionari in altri parti della città; elimina il parametro di maggiorazione legato alle festività nel calcolo de canone per l’occupazione temporanea.
“Tutte le modifiche si trasformano pertanto in una riduzione, a volte anche sostanziosa, del canone dovuto per l’occupazione di suolo pubblico – hanno spiegato il Sindaco Angelo Casto e il Dirigente d’Area Luigi D’Aprano unitamente ai Consiglieri presenti nella Commissione – Confidiamo che questa operazione, unitamente al costante controllo effettuato dalla Polizia Locale, porterà alla riorganizzazione dell’utilizzo degli spazi pubblici, per il raggiungimento di un duplice obiettivo: incentivare la ricettività turistica della città nel pieno rispetto dell’ordine e del decoro urbano”.


 

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