Consiglio Regionale del Lazio, Leodori di nuovo Presidente con 29 voti

Il Consiglio regionale del Lazio, riunitosi ieri per la prima seduta dell’undicesima legislatura, ha eletto per la seconda volta Daniele Leodori (Pd) come presidente dell’assemblea. L’elezione di Leodori è arrivata al terzo scrutinio, con 29 voti. La maggioranza richiesta era di 26 consiglieri, vale a dire la maggioranza dei componenti. Venti le schede bianche, una nulla. A presiedere i lavori fin dall’inizio è stato lo stesso Leodori, in qualità di “consigliere anziano”, ovvero il consigliere che ha ottenuto nelle liste provinciali il maggior numero di preferenze.
“Ringrazio chi ha voluto riporre in me la sua fiducia. Chi non l’ha fatto troverà una presidenza assolutamente imparziale ispirata non solo alle norme e ai regolamenti ma anche alle sensibilità e alle culture di tutti gli eletti”. Così Leodori nel suo discorso di reinsediamento. Leodori ha rivolto il suo saluto ai consiglieri rieletti, ai neo-eletti e alle sedici consigliere, "mai così numerose nella storia della Regione, che saranno centrali nella nuova stagione”.
"La campagna elettorale è finita - ha proseguito Leodori - e abbiamo il dovere di essere sul fuso orario di una regione che ha compiuto grandi passi avanti, in questi ultimi anni, in ogni settore, anche grazie al ruolo di questa istituzione che ha avuto nella maggioranza e nelle opposizioni due grandi motori di confronto e scontro ma anche di crescita per il bene comune. Ora saremo ogni giorno sotto osservazione non solo per le scelte che questa Aula farà ma anche per come le perseguirà”.
Leodori ha inoltre toccato i temi della razionalizzazione delle spese del Consiglio, portata avanti nei primi cinque anni di presidenza, e dei vitalizi dei consiglieri. “Ritengo che sia un percorso, un cammino – ha detto Leodori a tale proposito - che debba proseguire non per dare vita a una retorica cura dimagrante, ma perché credo che mettere l’istituzione sul fuso orario dei cittadini debba comprendere in prospettiva anche questo elemento. In questa direzione, affrontare nuovamente il tema dei vecchi vitalizi può costituire un ulteriore passo avanti nel percorso virtuoso del Consiglio”.
La seduta si era aperta con la comunicazione da parte di Leodori delle dimissioni rassegnate dal consigliere Massimiliano Valeriani dalla carica di consigliere regionale della XI legislatura. Al fine di garantire il plenum dell’assemblea, ha spiegato Leodori, è stato quindi necessario, ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del Regolamento dei lavori del Consiglio, procedere alla proclamazione di un nuovo consigliere regionale. In qualità di presidente provvisorio del Consiglio regionale, Leodori ha quindi provveduto, sulla base delle risultanze elettorali e nel rispetto della normativa vigente, alla proclamazione di Michele Civita che è stato poi invitato a prendere posto nell’emiciclo. Leodori ha poi dichiarato insediato il Consiglio regionale e aperta la XI Legislatura e l’Aula si è fermata ad ascoltare l’inno nazionale.
Nato a Roma il 10 novembre 1969, Daniele Leodori è cresciuto a Zagarolo. Laureato in Scienze politiche all’Università di Roma "La Sapienza", è stato consulente di enti pubblici e privati, docente e formatore per funzionari e dirigenti di Enti locali. E’ diventato consigliere regionale per la seconda volta, grazie a 18.661 preferenze ottenute nella lista del Partito democratico della circoscrizione provinciale di Roma, che lo hanno fatto risultare il più votato e, di conseguenza, il “consigliere anziano” che ha convocato e presieduto la prima seduta fino al voto dell’Aula. Come ha voluto rimarcare egli stesso nel suo discorso è la prima volta che un consigliere è eletto presidente in modo consecutivo per due legislature.
Leodori ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali: dal 1996 al 2000 è stato vicesindaco e assessore al Bilancio e personale del Comune di Zagarolo, dove è stato poi eletto sindaco per due volte consecutive, nel 2000 e nel 2005. Consigliere provinciale di Roma nel 2003 con l’amministrazione guidata da Enrico Gasbarra e nel 2008 con Nicola Zingaretti, ha ricoperto il ruolo di capogruppo del Partito democratico fino ad aprile 2011.
E’ stato anche segretario provinciale del Partito democratico a Roma.


 

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