Ladispoli, quella caserma ‘‘dimenticata’’

Nel 2008, dopo l’ok della Regione Lazio l’allora sindaco Paliotta annunciava che la caserma sarebbe sorta nel Centro Civico accanto all’ufficio postale (location poi cambiata, vedi sotto), realizzata da privati attraverso la procedura del project financing, per poi essere affidata al Ministero degli Interni. In breve dettagli del progetto dell’epoca: 1.500 mq di uffici, 704 mq di garage, 6.500 mq di spazi esterni, 960 mq per 8 alloggi di servizio.
Nel 2010, a seguito degli incontri tra l’amministrazione e il comparto tecnico guidato dall’allora dirigente Ermanno Mencarelli si dava seguito allo schema progettuale dopo un incontro coi vertici della società. Sembrava tutto in dirittura d’arrivo, con l’area per l’edificazione già stabilita e con l’allora primo cittadino che annunciava: «Sarà una delle strutture più grandi per l’Arma a Nord di Roma».
Viene così indetto un bando pubblico basato sulla proposta del promotore. Ma negli uffici comunali giunge l’offerta di un’altra ditta, che presenta una proposta ritenuta migliorativa rispetto a quella iniziale e che si aggiudica quindi la gara, almeno provvisoriamente. Ma la prima ditta fa ricorso al Tar, che rigetta. Si rivolge poi al Consiglio di Stato, ma il risultato non cambia. Questo sarà solo il primo di una lunga serie di atti legali che porteranno poi la Commissione di gara ad attivare una procedura negoziata, esprimendosi favorevolmente nei confronti della seconda ditta e dichiarando l’adeguamento dell’offerta della prima, non conforme alle prescrizioni del bando. Altro ricorso al Tar, che stavolta accoglie la sospensiva e annulla gli atti. Tocca quindi al Comune di Ladispoli e alla seconda ditta rivolgersi al Consiglio di Stato, che infine accoglie le richieste dell’amministrazione dichiarando inammissibile il ricorso presentato al Tar dalla prima ditta e stabilendo così le basi di una nuova procedura.
Tra un ricorso e un bando sbandante, passano 6 anni, arriviamo al 2014: si aprono le buste con le nuove offerte. Dal comune informano che è ancora la seconda ditta ad essersi aggiudicata la gara ma un ulteriore ricorso al Tar da parte della prima ditta ferma le cose. La nuova caserma ancora non c’è. Dopo anni di cause, il Comune si rivolge al suo forse «salvatore» Asp Finance: in quattro e quattr’otto arriva il cambio di location. Non più nei pressi dell’ufficio postale dunque, come nel primo tentativo, ma nel quartiere Cerreto, nell’area accanto al Centro d’Aggregazione Giovanile, altra struttura nel mirino per la sua futura destinazione.
Ciò che ancora non è stato reso ampiamente noto e che appare interessante sotto il profilo urbanistico per il futuro sviluppo della città, riguarderebbe le cubature di scambio previste all’interno del Project, volumetrie che investirebbero quei terreni al di là del ponte di Viale Europa. Si tratterebbe di migliaia di metri cubi proprio nella vecchia zona del centro civico, nei pressi dell’ufficio postale, dove potrebbero sorgere nuove palazzine e nuove strutture private o commiste pubblico-privato la cui destinazione approfondiremo in seguito. Nel 2017, nuovi annunci conforterebbero le platee della politica: la Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha messo a sentenza la legittimità delle procedure del nuovo appalto.
La nuova, elevata, Tenenza, grazie al cambio di location di cui sopra, dovrebbe consentire ai carabinieri di accedere il più velocemente possibile alle direttrici principali - come, in questo caso, l’Aurelia - ma anche di essere prontamente operativi nei quartieri residenziali e nel centro cittadino (passando dagli svincoli di via Settevene Palo). Lo stesso Comando Generale dell’Arma chiedeva giustamente dimensioni adeguate e una sede in un punto maggiormente strategico rispetto a quello di prima (in cui ora dovrebbero sorgere invece nuove palazzine...)
Contrarie allo spostamento la Stirpe costruzione a la AZ Appalti che contro il Comune di Ladispoli, sulle procedure del project, procedevano nella richiesta di annullamento delle delibere con le quali il Comune di Ladispoli revocava il progetto di caserma ubicata nella zona del centro civico e ne approvava un altro in viale Mediterraneo.  Il project financing riattualizzato, non chiamiamolo definitivo per scaramanzia, seguirebbe questi dati: 918,52 mq metri quadrati sul quale verranno realizzate la caserma, le residenze dell’Arma, circa 440 metri quadrati, un park, un piazzale, un ingresso carrabile e un ingresso pedonale. Il totale investito per questa tanto attesa opera ammonta a € 1.627.078,00 e l’arma dei carabinieri pagherà un canone annuo di locazione al concessionario di project 50.314,00 euro. Il trasferimento di proprietà immobiliare, dal comune al concessionario del project, è di 1.400.000,00 euro. Il progetto sarebbe stato favorevolmente valutato dal comando generale dell’Arma dei Carabinieri in data 31/01/2017. A fronte della situazione e del contesto suddetto, il sindaco Grando aveva dichiarato in campagna elettorale e ad inizio mandato di essere si favorevole alla caserma, ma contrario al cemento di scambio previsto nel progetto.
(seapress)


 

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