Telecomunicazioni: le offerte della francese Iliad

Conto alla rovescia per il lancio dell’offerta in Italia del gruppo francese di tlc Iliad, la casa madre dell’operatore Free. Secondo quanto annunciato, il lancio è previsto "prima del 21 giugno", in occasione della presentazione del fatturato del primo trimestre. L’operatore ha confermato la sua disponibilità ad entrare nel mercato italiano, dove ha ottenuto una licenza a settembre 2016 durante la fusione di Wind e 3 Italia, prima dell’estate, dopo aver inizialmente considerato un lancio a "fine 2017 o inizio 2018". La rete di trasmissione “è pronta e funzionante e ha solidi indicatori di performance”. Inoltre “le offerte e i piani di marketing sono pronti”, hanno fatto sapere da Iliad che considera l’Italia “la nuova frontiera della crescita”. La documentazione inoltre sottolinea che il gruppo Iliad “è in procinto di fare il suo ingresso in un mercato da 16 miliardi di euro”.
Fondata nel 1990 dall’imprenditore francese Xavier Niel, che ne detiene il controllo con una partecipazione del 52,43% del capitale, Iliad a partire dal 2003 fornisce servizi di connessione Internet DSL in Francia. L’anno successivo è stata poi quotata presso la Borsa di Parigi mentre nel 2008 acquista il provider Internet Alice France da Telecom Italia per 775 milioni di euro, diventando il secondo fornitore di accesso Internet in Francia per numero di clienti, dietro a Orange. Il suo debutto in Italia è stato deciso il 1 settembre 2016 quando la Commissione europea approvando ufficialmente la fusione di Wind e 3 Italia, ha così confermato il suo ingresso come futuro nuovo quarto operatore mobile italiano. Il prefisso utilizzato dal nuovo operatore mobile italiano sarà il 351 con blocchi di numerazione dedicati. I primi due ad essere stati assegnati sono il 3518 e 3519, a cui seguiranno blocchi 3515, 3516, 3517. Ad ogni blocco corrispondono un milione di linee.
Secondo quanto riporta il Sole24Ore, il gruppo Iliad al 31 marzo scorso contava complessivamente 20,3 milioni di abbonati (da 20,2 milioni a fine dicembre), suddivisi tra i 13,8 milioni nella telefonia mobile (in aumento di 130mila) e 6,5 milioni nella banda larga e ultra larga (come a fine dicembre), con 646mila abbonati Ftth (556mila a fine 2017). L’Arpu della banda larga e ultra larga è in calo a 32,90 euro da 33,90 euro a dicembre e 34,50 a fine marzo 2017 e risente «dell’aumento dell’Iva sulle offerte audiovisive e delle offerte promozionali». Per l’offerta Freebox Revolution l’Arpu resta per altro superiore a 38 euro.
La società ha annunciato nel primo trimestre un calo degli abbonati in Francia realizzando sempre nei primi tre mesi un fatturato di 1,2 miliardi. Si tratta di un rialzo dello 0,8% ma comunque di un risultato comunque al di sotto delle aspettative, che indicavano una media di 1,26 miliardi di euro. A causa di questi risultati al di sotto delle aspettative, il prezzo delle azioni Iliad è sceso sulla Borsa di Parigi, scendendo di quasi il 20% alla chiusura (-19,52%), a 133,20 euro. Lunedì sera, il gruppo ha anche annunciato l’istituzione di un nuovo gruppo dirigente con l’arrivo nella posizione di direttore generale dell’ex direttore finanziario, Thomas Reynaud, mentre l’attuale amministratore delegato, Maxime Lombardini, diventa presidente del consiglio di amministrazione del gruppo, in sostituzione di Cyril Poidatz, nuovo segretario generale. Iliad ha spiegato che questa nuova governance avrebbe "la missione di accelerare lo sviluppo del gruppo in Francia e in Italia".


 

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