Rifugiati, Unhcr: Comune di Roma trovi la soluzione per i profughi di via Scorticabove

"In occasione dello sfratto di circa 120 rifugiati sudanesi avvenuto il 5 luglio a Roma, l’Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), intende richiamare l’attenzione sull’urgente necessità di attuare misure specifiche per favorire l’integrazione dei rifugiati in Italia. All’interno del palazzo di Via Scorticabove abitavano rifugiati che sono in Italia da moltissimi anni, alcuni dei quali hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Per il quinto giorno di seguito hanno deciso di affrontare la notte in strada in attesa di una soluzione che riguardi l’intera comunità. L’Unhcr chiede al Comune di Roma che vengano individuate con urgenza delle soluzioni per tutti coloro che ancora non hanno una sistemazione. E’ necessario inoltre mettere in campo una strategia complessiva per migliaia di rifugiati che nella città di Roma dormono in palazzi occupati o in insediamenti informali". Così in una nota dell’Agenzia Onu per i Rifugiati.
"Il problema dell’integrazione dei rifugiati - prosegue la nota - è strutturale e presente in tutta Italia. Consapevole della complessità della questione, Unhcr chiede al governo che al piano nazionale per l’integrazione sia data urgentemente attuazione, anche in concertazione con i rifugiati stessi. L’Unhcr si rende disponibile a cooperare attivamente per sostenere il lavoro della autorità".


 

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