Frosinone, Gdf: sequestrati 1,4 milioni di euro, case e terreni a "Clan Di Silvio"

Gli investigatori del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone hanno proceduto oggi al sequestro di 5 unità immobiliari, 2 terreni, 12 veicoli di pregio, e conti correnti ed altre ricchezze per un valore complessivo di circa 1,4 milioni di euro appartenenti al "clan Di Silvio", nota famiglia rom del capoluogo ciociaro. Le confische sono arrivate al termine di alcune indagini patrimoniali, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, che hanno dato esecuzione ad alcune specifiche misure di prevenzione di carattere patrimoniale emesse dal Tribunale di Frosinone nei confronti del clan.
Le investigazioni, svolte dagli specialisti del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria attraverso l’esecuzione di mirati accertamenti bancari e patrimoniali, hanno permesso di ricostruire il patrimonio immobiliare e mobiliare, acquisito nel corso dell’ultimo ventennio dai componenti della famiglia Di Silvio. I dati sono stati successivamente messi a confronto con la totale assenza di redditi dichiarati nello stesso periodo, che hanno di fatto evidenziato la rilevante sproporzione patrimoniale. Inoltre, sono stati effettuati specifici accertamenti presso le competenti Autorità Giudiziarie che hanno permesso di delineare compiutamente il profilo criminale e la pericolosità sociale del clan, consentendo di richiedere alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma l’applicazione di misure di prevenzione di carattere reale eseguite oggi. La gestione dell’intero patrimonio sequestrato è stata affidata ad un amministratore giudiziario all’uopo incaricato.
Tale attività fa seguito alla precedente operazione ’Life Rocking’ condotta dagli stessi investigatori nel 2012, quando vennero arrestati tutti i componenti del clan Di Silvio, compresi i loro fiancheggiatori, per essere gli artefici di un rilevante traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico di "crack", messo in atto nella città di Frosinone e che vedeva coinvolti quali acquirenti moltissimi giovani della provincia ciociara. A seguito di tale operazione il Tribunale di Frosinone nel maggio del 2016 ha condannato sette componenti del clan, per reati di traffico e spaccio di stupefacenti, riconoscendo per quattro di loro l’associazione a delinquere.


 

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