Piercamillo Davigo eletto al Consiglio Superiore della Magistratura

Piercamillo Davigo è il primo togato eletto al Consiglio superiore della magistratura. A conclusione dello scrutinio delle schede per i magistrati di legittimità della Cassazione, il leader di Autonomia e Indipendenza ha avuto 2.522 voti. Eletta anche Loredana Micciché, di Magistratura indipendente, con 1.761 voti. Non ce l’hanno fatta gli altri due candidati: Carmelo Celentano (Unicost), che si è fermato a 1714 voti, e Rita Sanlorenzo (Area), a 1528. Davigo ha iniziato la sua carriera come giudice presso il Tribunale di Vigevano; poi dal 1981 è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dove si è occupato prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione.
In questo contesto ha fatto parte, nei primi anni Novanta, del pool Mani pulite, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Francesco Saverio Borrelli, Gerardo D’Ambrosio, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Tiziana Parenti e Armando Spataro. È stato eletto nel parlamentino dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), nella corrente di "Magistratura indipendente". Successivamente è divenuto Consigliere della Corte d’Appello di Milano. Ha scritto vari libri, di taglio prevalentemente scientifico. Fra i testi di divulgazione, si ricordano in particolare La Giubba del Re - Intervista sulla corruzione, scritto in collaborazione con Davide Pinardi, La corruzione in Italia - Percezione sociale e controllo penale, scritto a quattro mani con Grazia Mannozzi e Processo all’italiana con Leo Sisti.


 

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