Affitti, la Raggi: In centro appartamenti a 13 euro al mese. L’assessore Castiglione: Nessuna andrà in mezzo a una strada

"Oggi diciamo con forza che l’era di affittopoli è finita" ha proseguito la Sindaca presentando la ridefinizione del piano di intervento sulle locazioni relative al patrimonio disponibile ad uso abitativo di Roma Capitale, presso la Sala Piccola Protomoteca. "Oggi presentiamo un lavoro condotto in maniera certosina dall’assessorato e dalla commissione Patrimonio, - ha aggiunto Raggi - un lavoro importante perché come avevamo promesso all’inizio del mandato avremmo ricominciato a portare ordine e legalità nella gestione del patrimonio del Comune di Roma. Oggi ne illustriamo una fetta, quella del patrimonio disponibile, ossia case e appartamenti che Roma da anni ha affittato a due lire". La sindaca ha inoltre citato alcuni esempi: "Abbiamo trovato un appartamento a Fontana di Trevi di 98 mq affittato a un canone di 210 euro al mese quando il prezzo di mercato è di 2.200, dieci volte di più. A corso Rinascimento ci sono 83 mq affittati a 160 euro quando il prezzo di mercato è di 1.800, a piazza Navona 30 metri più 30 di terrazza addirittura a 13,50 euro con un canone di mercato stimato di 1.000 euro". "Con questa delibera, - ha spiegato ancora - dopo un’indagine appartamento per appartamento, stiamo riallineando i canoni al prezzo di mercato perché vengano affitatti al giusto prezzo e il ricavato andrà a finanziare i servizi che Roma deve erogare tutti i cittadini. Da un incasso di 1,1 milioni di euro, quando sarà completo il riallineamento dei canoni arriveremo a introitare circa 7 milioni di euro. La rivoluzione interesserà circa 570 appartamenti, determinando un introito stimato per le casse capitoline di quasi 7 milioni di euro all’anno a fronte dell’attuale di circa 1 milione e 100 mila euro. Questo lavoro - ha chiarito - non vuole penalizzare le persone ma ristabilire principi di legalità ed equità, perché il patrimonio di proprietà del Comune è un bene che è stato svenduto e dimenticato, costituendo piccole sacche di privilegio agli occupanti a detrimento non solo delle casse capitoline ma di tutti i cittadini romani che avrebbero potuto usufruire di servizi che invece non hanno avuto. Questa - ha concluso Raggi - è solo la prima fase del lavoro di assessorato e commissione, oggi tracciamo una linea e cominciamo a renderlo noto". "Del totale, 30 alloggi saranno sottratti a questa gestione e saranno assegnati al dipartimento Politiche sociali per essere destinati al Sassat, il servizio di sostegno alloggiativo per i nuclei fragili e il reinserimento sociale delle famiglie. Per dare un’idea - ha spiegato Raggi - con 1 milione di euro si apre un asilo nido, si compra un bus o si possono rifare 2 km di manto stradale. Pensate quanta parte di servizi è stata negata con questa gestione scellerata fatta negli anni del patrimonio e delle casse capitoline".
"Oggi poniamo fine a uno scandalo. Procederemo alla disdetta dei rapporti contrattuali ancora in essere, senza mettere nessuno in mezzo a strada. Successivamente alla revoca di questi contratti metteremo a bando questi immobili tramite asta pubblica a cui potranno partecipare anche gli attuali conduttori". Così l’assessore capitolina al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione intervenendo alla presentazione della ridefinizione del piano di intervento sulle locazioni relative al patrimonio disponibile ad uso abitativo di Roma Capitale, presso la sala della piccola protomoteca. "Si aggiudicherà l’immobile - ha aggiunto Castiglione - chi farà l’offerta più alta e a parità di condizione ci sarà prelazione nei confronti dell’attuale conduttore". In attesa dell’asta per le occupazioni senza titolo si procederà alla richiesta dell’indennità di occupazione. L’assessore Castiglione, durante il suo intervento, ha inoltre spiegato che nel corso degli anni, "c’è stato un tentativo della giunta Marino di riportare un po’ di ordine all’interno dell’amministrazione, purtroppo la delibera no teneva conto della possibilità di distribuzione degli appartamenti sul libero mercato. Noi- ha sottolineato - utilizzeremo il metodo previsto per legge. Quindi gli immobili una volta rimasti vuoti verranno rimessi in asta, posti sul mercato con il valore di mercato determinati con i canoni medi dell’omi e il nuovo conduttore sarà colui che si aggiudicherà l’asta al maggior rialzo. Questo per garantire la trasparenza e la possibilità a tutti di partecipare ed entrare come inquilino dentro il patrimonio di Roma immobiliare. Per quanto riguarda gli attuali inquilini, - ha ribadito - verranno revocati tutti i contratti e la revoca avrà efficacia secondo la durata contrattuale o secondo la normativa vigente: quindi nessuno domani sarà per strada, verranno rispettate le normative previste per legge e poi - ha concluso - potranno partecipare alla nuova possibilità di riaccedere sugli immobili secondo quello che previsto da questa delibera". Alla conferenza sono intervenute anche la sindaca di Roma Virginia Raggi e la presidente della commissione competente Valentina Vivarelli (M5S), secondo cui "garantire trasparenza e equità anche nella gestione del patrimonio disponibile di Roma Capitale è fondamentale. È un passo importante che i cittadini chiedevano da tempo. I maggiori introiti - ha concluso Vivarelli - saranno reinvestiti in servizi".
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