Vilma Pavin: “Sempre pronti alle barricate”

La Prefettura di Roma si prepara a dover accogliere altri cinquemila migranti richiedenti protezione internazionale e per questo ha avviato un nuovo bando per cercare soggetti economici in grado di fornire ospitalità. Mille migranti saranno destinati a Roma, i restanti in provincia di Roma fatta eccezione per Ariccia, Anticoli Corrado, Castelnuovo di Porto, Roviano e Tolfa. Oltre 71 milioni di euro l’importo del bando: 35 euro al giorno per ogni migrante ospitato. c’è tempo fino al 5 settembre prossimo per rispondere. Un bando era stato già fatto a gennaio, ma “le offerte di disponibilità di posti sono state inferiori alle effettive necessità – fa sapere la Prefettura – e pertanto si rende necessario procedere, con urgenza, alla pubblicazione di un ulteriore bando di gara volto ad assicurare il servizio di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo, ivi compresi quelli già ospitati presso strutture temporanee della provincia di Roma e che devono essere riallocati”. E ancora: “Si è inteso preservare da ogni incremento di ospiti Roma Capitale rispetto alle presenze di stranieri già attualmente accolti nel circuito di prima accoglienza. Pertanto appare opportuno cristallizzare nel bando il numero totale di posti per il lotto di Roma Capitale in misura pari agli attuali 2.160”. Sono stati ripartiti il numero complessivo presunto di ospiti, tenendo conto delle attuali presenze sul territorio e prevedendo un limite massimo per Comune sulla base della popolazione residente. Il numero massimo di richiedenti asilo che possono essere accolti per ciascun comune o municipio è fissato in 100 per i Comuni fino a 3.000 abitanti, 200 per i Comuni tra i 3.000 e i 15.000 abitanti e 300 per i Comuni oltre 15.000 abitanti. Da sottolineare che questo bando mantiene ancora la capienza economica di 35 euro giornalieri per migrante, mentre con l’ultimo provvedimento varato dal governo la disponibilità dei fondi per l’accoglienza è stata ridotta a 20 euro al giorno. A Cerveteri sul fronte del No all’accoglienza ‘tout court’ troviamo la leghista storica Vilma Pavin, che da tempo conduce una battaglia contro l’arrivo di migranti a Cerveteri con il progetto Sprar. Un No presentato in Comune, forte di una petizione di oltre mille firme di altrettanti cittadini. Noi abbiamo raggiunto al telefono Vilma Pavin che dichiara: “Accoglienza? Il nostro è un territorio con carenze strutturali, pertanto non ci sono le condizioni, sia di sicurezza che sociali per partecipar a questo tipo di bando della Prefettura. Le Lega è sempre stata culturalmente contraria a questo modo precario e speculativo di fare accoglienza in Italia. Risale allo scorso novembre il “No” della Lega ceretana all’arrivo a Cerveteri di trenta migranti con il progetto Sprar. Come ho appena dichiarato, in questo Comune non ci sono le condizioni per accoglierne trenta, figuriamoci trecento migranti: tanti quanti ne propone la Prefettura per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Qui a Cerveteri non abbiamo strutture, scuole e quant’altro serve per un’accoglienza dignitosa. Faccio notare che l’Amministrazione Pascucci da qualche giorno sbandiera ai quatto venti che a gennaio 2019 inaugurerà il primo asilo nido comunale. Faccio altresì notare che si tratta di un progetto con fondi regionale per un prefabbricato. Inoltre, se questo ennesimo annuncio dell’Amministrazione Pascucci fosse vero e non l’ennesimo bluff, dal prossimo gennaio trenta bambini potranno frequentare l’asilo nido pubblico ospitati in un prefabbricato di legno, sulla cui salubrità ho qualche riserva. Sul fronte dell’impegno politico, noi della Lega siamo in campo soprattutto per stroncare la speculazione economica sulla pelle di questa gente che vorrebbe solo migliorare le proprie condizioni di vita ed invece finiscono, ancor prima di partire dal loro paese d’origine, nelle maglie della delinquenza internazionale. Infine sottolineo che l’orientamento del governo per la riduzione dei fondi per l’accoglienza è strutturale e per tanto si corre il rischio di accogliere centinaia di migranti senza la prospettiva economica minima per poterli assistere. Pertanto ci auguriamo che questo sindaco non prenda in considerazione in alcun modo nessun tipo di partecipazione a questo bando perché saremo pronti alle barricate, già erette contro lo Sprar e mai smobilitate”.


 

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