Il Premier Conte incontra la stampa e parla di manovra e non solo

"La ragione dell’incontro di oggi è oggettiva - ha detto -: mettere a punto una manovra che sia seria, rigorosa, coraggiosa. Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme".

"Sul tema delle risorse il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra: le risorse sono ricavate da un’attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come sanità, scuola, ricerca perché assicurano una prospettiva di sviluppo. Una fonte di risorse sarà un riordino delle tax expenditure, le agevolazioni, anche con una ridefinizione molto organica di queste agevolazioni", ha detto ancora il premier.
"A settembre avremo una proposta di riforma del codice degli appalti seria che possa sbloccare il quadro normativo e dare maggiore certezza giuridica per rilanciare gli appalti - ha spiegato il premier -. E poi, lo dico anche alla luce della mia competenza, semplificazione normativa e burocratica, perché ritengo che il Paese sia imbrigliato da vincoli, lacci e lacciuoli".
Un "tassello importante" della manovra "sono anche riforma fiscale e reddito di cittadinanza".
"Con le misure anticorruzione che porteremo a settembre confidiamo di costituire un tassello per una efficace manovra economica", ha detto ancora Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
"La Tav è un argomento all’ordine del giorno nell’agenda del governo: è alla nostra attenzione e come anticipato da Toninelli stiamo esaminando tutti gli aspetti in termini di costi e benefici, con l’impegno a una revisione integrale su questo punto. Capisco che vogliate ogni giorno risposte ’Tav sì o no’ e i ministri esprimono le loro posizioni. Ma all’esito di questa verifica, trarremo le nostre decisioni. La sintesi la faremo tra un po’ in termini risolutivi, in Consiglio dei ministri".
"Non ci sottraiamo agli impegni fin qui sottoscritti ma siamo disponibili a verificarne l’aggiornamento, anche in direzione più rigorosa", ha spiegato Conte interpellato sulla linea italiana nei confronti dell’Iran, alla luce della posizione Usa. "Nell’incontro con Trump ho rappresentato che se ci sono dall’intelligence americana notizie che definiscono un quadro diverso da quello sin qui acquisito in termini di proliferazione nucleare, l’Italia deve essere disponibile a guardare alla sostanza".
"Non ho mai pensato di lavorare con un monocolore", ma nel governo "il clima di lavoro è molto buono", "quando ci riuniamo al tavolo trovo persone molto ragionevoli, con capacità di confrontarsi sui problemi del Paese con un approccio pragmatico" che "hanno sempre a cura gli interessi degli italiani. Poi c’è diversità sul modo di interpretarli, ma l’obiettivo è realizzare il cambiamento che abbiamo assicurato, questo è il collante di questa esperienza di governo": così il premier in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Durante questi primi mesi da premier, aggiunge, "ho capito qualcosa che avevo intuito già da privato cittadino, cioè che l’Italia è un Paese bellissimo, ragione per cui non mi sono mai trasferito all’estero. Ora, avendo la possibilità di servire il Paese, l’onore di questo grande alto incarico è la cosa più bella del mondo".
"Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Ue ci presenteremo a testa alta, io non ho chiesto nessun atteggiamento di favore, abbiamo anticipato le linee direttive, ma non ho mai chiesto una concessione: ci presenteremo con un programma serio, coraggioso, che tuteli i nostri interessi, saremo molto seri, duri, rigorosi ma non irragionevoli e scriteriati", ha detto ancora Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando della legge di bilancio.
Quella di Marcello Foa "la ritengo una figura di gran valore, ha un curriculum professionale di tutto rispetto". "Ritengo sia una persona assolutamente adeguata" per la presidenza della Rai, "un professionista serio, responsabile e adeguato per come l’ho valutato sul piano curriculare".
"La posizione del governo sui vaccini è molto chiara - ha detto il premier Conte -. Ci sono ovviamente delle prescrizioni normative o regolamentari per la scuola dell’obbligo che mi sembrano molto chiare. Al momento, ho parlato con il ministro Grillo, si parla di un emendamento ma non c’è nulla di concreto. Non verrà fuori al momento nessuna specifica circolare: il governo responsabilmente vuole garantire la massima tutela della salute dei nostri piccoli e il diritto all’istruzione differenziando tra scuola dell’obbligo e scuola non dell’obbligo".


 

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