Il presidente del CdZ Bucchi: ’E’ in totale abbandono il plesso scolastico Quartaccio’

Il Presidente del Comitato di Zona di Borgo San Martino, Valcanneto e della estrema frazione rurale etrusca, Luigino Bucchi interviene per rendere pubblico lo stato di abbandono in cui da troppo tempo versa il plesso scolastico della lontana periferia contadina ceretana, che dista parecchi chilometri del centro urbano di Cerveteri. Nella sua nota alla stampa il presidente del CdZ Luigino Bucchi comunica che: "In merito allo stato di completo abbandono dell’edificio scolastico in questione, risulta depositata in Comune una interrogazione a firma del consigliere di minoranza Salvatore Orsomando (Forza Italia), ma a distanza di alcuni mesi non risultano ancora evase le risposte in merito all’interrogazione da parte del sindaco Alessio Pascucci e della sua giunta relative alla futura destinazione e destino di questo edificio. Come Comitato di Zona di borgo San Martino -conclude Luigino Bucchi- nel corso di una riunione congiunta con lo stesso sindaco Alessio Pascucci ed il suo vice Giuseppe Zito era stato suggerito di attrezzarlo a centro diurno per diversamente abili, ma come spesso, troppo spesso, accade (sono trascorsi ‘solo’ due anni), alle buone intenzioni non fanno seguito i fatti". Ricordiamo che risale e ad un paio di giorni fa l’intervento del sindaco Pascucci, il quale ha stigmatizzato un atto vandalico commesso proprio nella frazione de I Terzi ai danni di una infrastruttura pubblica. I residenti della frazione hanno tutti molto apprezzato il monito lanciato dal Sindaco all’indirizzo degli autori dell’atto teppistico. Tuttavia i cittadini, ricorda il presidente Bucchi, sono ancora in attesa di conoscere il futuro destino dell’edificio del plesso scolastico Quartaccio. Destinare l’edificio a centro diurno per portatori di handicap resta ancora sul tappeto quale indirizzo migliore a cui destinare l’edificio di Quartaccio e non si comprende per quale motivo il sindaco non si sia ancora attivato in questa direzione. Altrettanto difficile da comprendere è il silenzio dei membri dell’esecutivo e dei consiglieri di maggioranza. Tra loro figurano persone acculturate, ideologicamente strutturate e sempre pronte a professare antifascismo e l’eguaglianza ad ogni occasione. Quando poi si presenta l’opportunità di parlare con i fatti, destinando il plesso del Quartaccio a Centro per i Disabili per migliorare la qualità della vita e rendere più liberi i portatori di handicap, tutti zitti.


 

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