Chi compra i titoli di Stato verserà meno tasse

Chi compra titoli di Stato pagherà meno tasse. E’ questa in poche parole l’idea con cui il governo intende combattere l’ascesa dello spread e la fuga degli investitori internazionali. Il governo, ricordiamo, intende incentivare gli acquisti dei titoli di Stato italiani da parte dei contribuenti italiani, prevedendo un nuovo veicolo di investimento che potrebbe essere inserito nel Decreto Legge che sarà collegato alla prossima legge di Bilancio: i cosiddetti Cir, nonché sigla di Conti individuali di risparmio. In questo modo si spera che con l’aumento degli acquisti privati dei Btp italiani il differenziale con i Bund tedeschi vada pian piano a ridursi. Il governo, d’altronde, sembra aver individuato la soluzione per incentivare l’acquisto dei Conti individuali di risparmio prevedendo dei notevoli vantaggi per i risparmiatori che decideranno di investire.
A tal proposito Matteo Salvini ha confermato di “voler aiutare chi investe in titoli italiani” visto che sarebbe giusto che i “soldi risparmiati dai nostri cittadini possano essere un aiuto per le imprese e per i fondi pensione” piuttosto che un sostegno per le economie straniere. L’ipotesi più probabile, ma non ancora ufficializzata, è quella di alleggerire la pressione fiscale per chi deciderà di acquistare i Cir. Nel dettaglio si parla di detassare completamente gli acquisti privati di BTP e di garantire un credito di imposta al 3,5% rispetto all’attuale tassazione al 12,5%. Infine, per ogni acquisto di Cir si potrà beneficiare di una detrazione ai fini Irpef del 23%, fino ad un massimo però di 3.000 euro di investimento pro capite.


 

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