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venerdì, Agosto 30, 2024

Expo 2030, per la candidatura di Roma è importante avere un governo nazionale pienamente operativo

Avere un governo nazionale è importante ma la candidatura di Roma per aggiudicarsi l’Expo 2030 è forte e soprattutto non verrà destabilizzata dalla crisi e dalle dimissioni di Mario Draghi. Ne è certo l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato promotore: “Avere un governo è importantissimo perché la percezione” che si dà “deve essere quella che non sia un’iniziativa locale ma di tutto il Paese, anche delle autorità nazionali”, ha detto a margine del tavolo istituzionale degli Stati Generali presentati oggi in Campidoglio. L’ambasciatore ha però sottolineato che le “istituzioni sono forti a prescindere da chi le incarna” ricordando che anche Expo a Milano “ha vissuto una cosa simile, con un avvicendamento istituzionale”. Quale che sia la natura e il colore della squadra di governo la candidatura è “un’occasione unificante e importante”, un messaggio questo ribadito in sala della Protomoteca anche dal sindaco Roberto Gualtieri che ha promesso un “Expo verde e sostenibile”. “Non sarà l’Expo del cemento ma del verde” ha detto Gualtieri annunciando che verrà costruita “una grande centrale green” che alimenterà Expo e rimarrà al quartiere. Quella della Capitale sarà l’Esposizione della sostenibilità e “oltre alla comunità energetica” e ai padiglioni che “potranno essere riutilizzati”, Gualtieri ha specificato che partirà un tappeto di connessione su ferro, con una via metropolitana, ma anche un grande corridoio di mobilità verde. Un “grande cammino” green che “attraverserà i Fori, l’Appia antica, gli acquedotti fino all’area Expo, per una esposizione che non avrà in quell’area solo la sua vetrina, ma la possibilità di riqualificare un intero quadrante”
Redazione
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