Sia nelle parole di Virgilio nell’Eneide che nella realtà, la città di Ardea ha avuto un passato glorioso. In età arcaica, controllava gli scambi commerciali tra mondo ellenico e mondo latino. Oggi l’arte dipinge il suo profilo nel Museo Manzù, i Giardini della Landriana e la Casa Museo di Califano. Lo scultore Giacomo Manzù stabilì qui la sua dimora nei primi anni 60. A Giacomo Manzù è dedicato il museo omonimo che ospita oltr 450 opere donate dallo stesso artista allo Stato Italiano nel 1979. Il museo Giacomo Manzù è aperto al pubblico nel 1981 sotto la rocca tufacea di Ardea ed espone sculture, gioielli, medaglie, disegni, incisioni e bozzetti teatrali. Nel 1954 Manzù incontrò Inge Schabel, una delle sue future mogli e quasi unica modella nelle sue grandi sculture, come gli “Amanti” e la serie di “Giulia e Mileto in carrozza”. La Raccolta Amici di Manzù fu inizialmente ideata nel 1965 dalla moglie Inge Schabel, affiancata dal Comitato Amici di Manzù.