Ladispoli, situata lungo la costa tirrenica a nord di Roma, ha una storia affascinante che risale a tempi molto antichi. Sebbene possa sembrare un comune moderno e prevalentemente turistico, il suo territorio è stato abitato sin dal tardo neolitico, attorno al 2500-3000 a.C., come dimostrano i ritrovamenti di punte di freccia nella zona della palude di Torre Flavia e le tracce di palafitte lungo il fiume Vaccina. Le ricerche storiche più recenti, condotte da studiosi come Jacques-Boucher de Perthes, hanno rivelato che le grotte di Palo, situate nel territorio attuale di Ladispoli, contenevano resti di ossa di animali e strumenti preistorici risalenti a circa 115.000 anni fa, durante il Pleistocene Superiore. Queste grotte erano un rifugio per l’uomo preistorico, che cercava protezione dalle eruzioni del Vulcano Sabatino, un vulcano che ha contribuito alla formazione del paesaggio circostante, inclusi gli Scoglietti di Furbara. Inoltre, de Perthes scoprì nella vicina Torre in Pietra i resti dell’uomo preistorico più antichi mai trovati nel Lazio, risalenti a circa 150.000 anni fa. Questi reperti testimoniano l’importanza storica e archeologica del territorio. Il nome attuale di Ladispoli deriva dal principe Ladislao Odescalchi, che nel XIX secolo avviò la costruzione della città sui terreni di sua proprietà. Questo richiamo a figure storiche e il legame con il passato archeologico rendono Ladispoli un luogo di grande interesse sia per gli studiosi che per i visitatori.
Ladispoli ed il suo territorio: una realtà che viene da un tempo molto lontano
