L’Aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione contro il ministro alla Giustizia Carlo Nordio. I voti contrari alla sfiducia sono stati 215, quelli a favore 119. Il gruppo di Azione non ha seguito il resto delle opposizioni, scegliendo di non partecipare al voto. Alle parole del ministro, le altre opposizioni hanno risposto con un duro atto di accusa, rinnovando la richiesta di dimissioni del Guardasigilli: “Noi pensiamo che lei abbia avuto un’enorme responsabilità e l’abbia assunta per motivi politici. Nelle prime ore della vicenda” Almasri, “il governo ha mentito agli italiani e al Parlamento. Palazzo Chigi non poteva non sapere, lei non poteva non sapere. Lei avrebbe dovuto eseguire il mandato di cattura internazionale con una procedura di consegna” ha accusato il segretario di +Europa, Riccardo Magi, intervenendo in Aula alla Camera. “La verità, ministro, la verità sopra ogni cosa, perché è la verità che conta in questa Aula e lei a questa Aula ha mentito. Ed è per questo che secondo noi lei deve dimettersi” ha detto invece la presidente dei deputati di Italia viva, Maria Elena Boschi, annunciando il voto favorevole di Iv sulla mozione di sfiducia individuale. “Non ha avuto il coraggio di ricordare le vittime del boia Almasri, di coloro che sono stati torturati e assassinati. Non si può nascondere dietro i cavilli giuridici, per lo più falsi, quelle persone chiedono giustizia. Ha fatto l’avvocato di Almasri” e “ha coperto un boia, un criminale, uno stupratore”, per questo “chiediamo le sue dimissioni. Come fa ad andare tranquillo a dormire?” ha invece attaccato Angelo Bonelli (Avs). Posizione differente, quella di Azione, che sulla mozione di sfiducia a Carlo Nordio non segue le altre forze politiche. Pur condividendo tutte le critiche al ministro, “manifestiamo totale perplessità rispetto all’efficacia della mozione di sfiducia” ha detto in Aula il deputato Antonio D’Alessio in dichiarazione di voto per il partito. “In una vicenda così grave e importante, lei ha violato la legge e la Costituzione – ha detto il deputato Cafiero De Raho in dichiarazione di voto per il M5s -, poi è venuto in Aula ad affermare cose risultate completamente destituite di fondamento. Quando lei ci parla di incoerenze, contraddizioni, opinioni dissenzienti, è smentito da ciò che dice il mandato d’arresto”. A notare alcune assenze in Aula è il deputato del Pd Andrea Casu: “La maggioranza lascia solo Nordio. Tra i gruppi di maggioranza stupisce la plateale assenza della Lega. Le divisioni a Palazzo Chigi sono evidenti nelle aule parlamentari, dove si conferma lo stallo del governo che è incapace di dare risposte alle urgenze degli italiani” afferma a proposito del dibattito in aula. “Tutti questi attacchi cominciano a dare la sensazione che si tratti di un attacco programmato e duraturo per evitare la riforma sulla separazione delle carriere e l’inserimento del sorteggio nel Csm”: sceglie questa linea difensiva, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a conclusione della replica, alla Camera, nel dibattito sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti, presentata dalle opposizioni (tranne Azione) in merito alla richiesta di arresto della Corte penale internazionale, e successiva espulsione, del cittadino libico Almasri. “Le osservazioni dell’opposizione ricordano i libelli dell’inquisizione” ha richiamato Nordio. “Spero di sbagliarmi, probabilmente mi sbaglierò ma vorrei che sia chiaro: quali che siano gli attacchi, giudiziari, di stampa, politici, noi non vacilleremo e non esiteremo” ha proseguito il ministro, aggiungendo: “La riforma andrà avanti, e più saranno violenti, impropri, sciatti gli attacchi contro di noi in questo senso, più noi saremo forti e determinati. Se voi farete del vostro peggio, noi faremo del nostro meglio”. Parole che hanno suscitato la protesta in aula dell’opposizione.
Caso Almasri, la Camera boccia la mozione di sfiducia a Nordio: 215 i no.
