sabato, Marzo 29, 2025

Margaret Spada morta per una rinoplastica, tornano al lavoro i chirurghi indagati

I due chirurghi indagati nell’inchiesta per la morte di Margaret Spada a seguito di un intervento di rinoplastica, sono tornati a lavorare. Marco e Marco Antonio Procopio, padre e figlio, chirurghi estetici, secondo quanto riportato da Corriere della Sera, sarebbero nuovamente operativi a quattro mesi dalla morte della 22enne siciliana. A determinare l’aggravamento delle condizioni di Margaret fu una “polmonite ab ingestis”: restò in coma tre giorni e morì per arresto cardiocircolatorio. Emerse anche che ci furono imperizie nelle manovre di emergenza e che le fu detto che poteva mangiare prima dell’intervento. Non più operativi nello studio medico dove si era fatto l’intervento a Margaret il quotidiano però sostiene che è possibile prendere appuntamento. Nulla lo vieta. L’Ordine dei medici capitolini non può adottare provvedimenti se non a sentenza di terzo grado. La Procura, per il momento, non ha chiesto di inibire l’attività dei Procopio. “La notizia non rappresenta di certo una novità, atteso che – allo stato – i due medici sono indagati per omicidio colposo in ambito sanitario e non risulta essere stata applicata alcuna misura interdittiva all’esercizio della professione. I genitori e la sorella che vivono ogni giorno il dolore per la perdita di Margaret, stamani con il sottoscritto hanno commentato con animo evidentemente rammaricato la notizia. Nel contempo, mi hanno rinnovato il loro sentimento di fiducia nel lavoro della magistratura e attendono a breve gli esiti delle attività di indagine”. A dichiararlo è l’avvocato Alessandro Vinci, legale della famiglia di Margaret.

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