La battaglia legale sull’appalto per il servizio di rifiuti a Pomezia si intensifica con il ricorso presentato dalla Teknoservice S.r.l. contro il Comune, in seguito all’annullamento dell’aggiudicazione del servizio di igiene urbana. La Teknoservice accusa l’amministrazione di aver modificato le motivazioni dell’esclusione dopo la notifica del ricorso e di non aver effettuato le necessarie verifiche sui requisiti dichiarati dall’azienda. L’azienda sostiene di aver dimostrato di possedere l’esperienza richiesta e di essere stata esclusa ingiustamente, basandosi su contestazioni tardive e pretestuose. Inoltre, evidenzia gli investimenti già effettuati per avviare il servizio, come l’acquisto di mezzi e attrezzature. Dall’altra parte, il Comune difende la propria decisione, citando irregolarità nell’offerta della Teknoservice. Tra le motivazioni per l’esclusione figurano il mancato rispetto dei criteri di esperienza, la difformità di alcuni contenitori e la mancanza della raccolta domenicale del vetro per le utenze non domestiche. Anche la gestione del servizio di rimozione dei rifiuti ingombranti è stata contestata, con l’amministrazione che sostiene che non garantirebbe gli standard richiesti. Il verdetto del Tar, previsto per il 4 giugno, sarà cruciale per stabilire la legittimità delle azioni del Comune e avrà un impatto significativo sulla gestione dei rifiuti a Pomezia e sulle finanze comunali. La situazione rimane tesa, con entrambe le parti pronte a difendere le proprie posizioni in un contesto di crescente attenzione pubblica.