La giunta ha inoltre riferito che piu’ di 2.600 edifici, tra cui case, scuole e templi buddisti sono crollati. Da Mandalay, che con 1,5 milioni di abitanti e’ la seconda citta’ piu’ grande del Paese, ed e’ stata l’epicentro del sisma, un membro di un gruppo di soccorso locale ha raccontato all’agenzia Efe la difficolta’ del lavoro e ha fornito dettagli sull’impatto devastante del terremoto. “Portiamo piu’ persone al cimitero che all’ospedale”, ha detto “Le nostre squadre sono fondamentalmente dedicate a rimuovere i corpi senza vita dalle macerie. Oggi, una sola di loro ne ha recuperati 30”. Il governo militare ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare e ha dichiarato lo stato di emergenza in sei regioni: Sagaing, Mandalay, Magway, Shan, Naypyidaw (dove si trova l’omonima capitale) e Bago. La regione di Sagaing, dove ha avuto luogo l’epicentro, e’ una delle piu’ importanti roccaforti ribelli. I gruppi di guerriglieri fiormatri da minoranze etniche e le Forze di difesa popolare (PDF) negli ultimi anni hanno conquistato vastio territori sottraendoli all’esercito. Il conflitto, la semi-anarchia (la giunta non controlla piu’ gran parte del Paese), le interruzioni delle telecomunicazioni e i danni alle infrastrutture causati dal terremoto stanno ostacolando le operazioni di soccorso e la distribuzione degli aiuti. Il movimento di disobbedienza civile, emerso dopo il colpo di stato che pose fine a un decennio di transizione democratica, ha denunciato l’isolamento delle zone ribelli: “Sagaing e’ gravemente colpita, la gente non ha accesso a internet perche’ La giunta lo ha tagliato nelle aree in cui dove la resistenza e’ forte”, ha detto “La situazione a Mandalay e’ molto difficile. Non conosciamo il numero esatto delle vittime, ma molte sono tra gli sfollati sfuggiti ai combattimenti”. Secondo l’Onu, in Birmania ci sono circa 3,5 milioni di sfollati e dopo la rivolta, il Paese e’ precipitato in una spirale di crisi economica che ha peggiorato ulteriormente la situazione. L’Onu ha annunciato che mobilitera’ 5 milioni di dollari attraverso le sue varie agenzie in Birmania, mentre l’Unione Europea ha annunciato aiuti per 2,5 milioni di euro. Anche diverse ONG, come World Vision, Medici Senza Frontiere e Plan International, si stanno mobilitando. L’Onu ha lamentato “una grave carenza di forniture mediche, tra cui kit traumatologici, sacche di sangue, anestetici, dispositivi di assistenza, medicinali essenziali e tende per gli operatori sanitari”. Il relatore speciale delle Nazioni Unite per la Birmania, Tom Andrews, ha avvertito che il regime del generale Min Aung Hlaing, ricercato dalla Corte penale internazionale (CPI), sta utilizzando gli aiuti militari come “arma” e ha invitato la comunita’ internazionale a convogliarli attraverso l’opposizione democratica e i gruppi ribelli. Il Governo di unita’ nazionale (NUG), formatosi dopo il colpo di stato e dichiarato autorita’ legittima della Birmania in uno stato semi-clandestino, ha dichiarato oggi che l’esercito ha continuato a bombardare le zone ribelli nonostante il disastro naturale. Gli attacchi aerei ieri e oggi hanno interessato la regione di Sagaing e lo Stato di Shan, entrambi colpiti dal terremoto.I parenti delle vittime aspettano mentre i soccorritori lavorano sul sito di un edificio crollato in costruzione a Bangkok, Thailandia. Si tratta di una corsa contro il tempo per trovare gli eventuali superstiti che sono ancora intrappolati sotto le macerie. I soccorsi hanno operato per tutta la notte. Continua in Myanmar la disperata ricerca di sopravvissuti fra le macerie lasciate dai terremoto di magnitudo 7.7 di venerdì e dalle successive scosse. Nonostante l’arrivo graduale degli aiuti internazionali, gli esperti temono che il numero delle vittime aumenterà ulteriormente in Birmania, dove gran parte della popolazione vive lungo la faglia di Sagaing, il punto di incontro tra la placca indiana e quella eurasiatica. La guerra civile esplosa dopo il golpe militare del febbraio 2021 e che prosegue anche nel dopo-terremoto – ieri si sono registrati raid dell’esercito contro i ribelli anche non lontano dall’epicentro del sisma -, ha decimato il sistema sanitario, esponendo il Paese a una grave crisi. E in queste ore si si riscontra una penuria no solo di cibo, ma anche di medicine. Il Regno Unito ha promesso 10 milioni di sterline in aiuti umanitari per il Myanmar, dopo che un terremoto ha ucciso più di 1.600 persone e ha causato danni diffusi nel Paese. “Questo finanziamento del Regno Unito aumenterà il sostegno nelle aree più colpite dal terremoto e sarà destinato alle forniture di cibo e acqua e alle medicine”, ha dichiarato il ministero degli Esteri britannico in un comunicato, aggiungendo che stava lavorando con “partner locali”. I soccorritori birmani hanno estratto una donna viva dalle macerie di un condominio crollato a Mandalay. Lo hanno constatato i giornalisti dell’Afp, 30 ore dopo che un devastante terremoto ha colpito il Myanmar con migliaia di morti. Gli applausi sono risuonati quando Phyu Lay Khaing, 30 anni, è stata tirata fuori dallo Sky Villa Condominium dai soccorritori dalle macerie e poi riposta con cura su una barella. Suo marito Ye Aung, che aspettava con ansia notizie, l’ha abbracciata mentre la barella veniva sollevata. “All’inizio, non pensavo che fosse viva”, ha detto Ye Aung in attesa che la moglie emergesse dai detriti. “Sono molto felice di aver ricevuto buone notizie”, ha aggiunto il commerciante, che ha due figli: William di otto anni ed Ethan di cinque. Un funzionario della Croce Rossa ha reso noto che più di 90 persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto i resti del condominio.
Il terremoto in Myanma: almeno 2000 vittime. Si continua a scavare
