Il passaggio del M5S mette in evidenza una critica forte e diretta alla precedente amministrazione comunale, sottolineando la mancanza di azioni concrete e di una visione strategica per affrontare le sfide legate alla transizione energetica. La denuncia riguarda non solo l’inefficienza nella gestione delle politiche ambientali, ma anche l’incapacità di pianificare un futuro sostenibile per il territorio di Civitavecchia, che si trova a dover affrontare la chiusura della centrale a carbone. Il richiamo all’impegno del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e alla necessità di un intervento statale tempestivo evidenzia l’urgenza di trovare soluzioni alternative per i lavoratori e per l’economia locale. La proposta di prolungare l’uso del carbone e l’idea di investire in idrogeno grigio vengono criticate come scelte inadeguate e potenzialmente dannose, sia per l’ambiente che per la salute pubblica. In questo contesto, il M5S chiede un cambio di rotta, puntando su strumenti di tutela e supporto per i lavoratori, come la cassa integrazione e i piani di riconversione. La conclusione del comunicato è un appello chiaro: è necessario passare dalle parole ai fatti, evitando la propaganda e garantendo risposte concrete alle esigenze della comunità.