giovedì, Aprile 3, 2025

Addio a suor Paola, una vita per gli ultimi e per la Lazio

Addio a Suor Paola.  La religiosa appartenente all’istituto delle scolastiche francescane di Cristo Re e tifosissima della Lazio è morta dopo una lunga malattia. Aveva 77 anni. Ad annunciarlo il giornalista sportivo Guido De Angelis durante le celebrazioni del tredicesimo anniversario della morte di Giorgio Chinaglia “Long John” in un circolo sportivo della capitale. Suor Paola – nome completo Paola D’Auria – era nata a Roccella Jonica il 27 agosto 1947 ed era impegnata su moltissimi fronti, dai giovani ai detenuti, dai poveri alle vittime di violenza.  Aveva fondato a Roma l’associazione So.spe (Solidarietà e speranza) e nello stesso tempo aveva sempre manifestato la sua passione calcistica per i colori della Lazio. L’associazione, nata nel 1998, è impegnata a favore di ragazze madri, bambini e adolescenti. Lavora nel sostegno e nel recupero di persone vittime di violenze e povertà, detenuti e famiglie disagiate.  Gestisce a Roma una casa di accoglienza per ragazze madri, uno sportello per persone disagiate e uno per la distribuzione di generi alimentari ed abbigliamento, un centro di accoglienza per anziani, una mensa. In veste di tifosa biancoceleste aveva partecipato alla trasmissione tv Quelli che il calcio condotta da Fabio Fazio per oltre un decennio, dal 1993 al 2005. Aveva anche condotto in una stagione la parte dedicata al commento del Vangelo della trasmissione “A sua immagine”.  Nel 2001 il Presidente della Repubblica le conferì l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubbica. “Il prezioso riconoscimento viene attribuito per ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari. Sarei lieto della partecipazione della S.V. all’iniziativa presso palazzo Valentini, nel corso della quale Le verrà consegnato il diploma, con il grado onorifico di Ufficiale concesso dal Presidente della Repubblica”, le dissero al telefono. E poi le chiesero: È contenta di questa bella notizia?. ”Bella notizia? Per me è tremenda”, rispose lei. “Faccio cose normalissime che fanno tutti”. 

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