La zona di attività era concentrata nel quartiere San Giovanni a Roma. E le sostanze offerte da questo gruppo erano di due tipi: cocaina e crack. Sono quelle trovate dai Carabinieri durante le indagini. 360 grammi in tutto sequestrati, insieme a 5.800 euro in contanti. Un mercato specializzato dunque che consentiva una gestione meticolosa della distribuzione, ricostruita dai militari che hanno tenuto sotto sorveglianza il gruppo con telecamere nascoste soprattutto vicino agli esercizi commerciali del quartiere San Giovanni dove avvenivano gli scambi: un bar e una sala scommesse. I sorvegliati speciali sono stati seguiti anche con tracciatori GPS per la localizzazione satellitare e ascoltati con intercettazioni telefoniche e ambientali. Ed è così che gli investigatori hanno registrato i messaggi via chat con cui avvenivano gli ordini e gli accordi sui luoghi di consegna. Il tutto, in particolare, avveniva attraverso la gestione di un’utenza telefonica dedicata alla ricezione degli ordinativi e con la quale si gestiva anche l’organizzazione dei turni di consegne. A recapitare i quantitativi ordinati erano dei riders che li portavano direttamente a domicilio presso i luoghi concordati con gli acquirenti, per lo più, utilizzando mezzi appositamente presi a noleggio, locati e dismessi per l’occorrenza. La ricezione degli ordini avveniva tramite un’utenza dedicata e soprannominata “Centrale Droga”, utilizzata come metodo di contatto tra i vari gruppi e gli acquirenti, i quali, dopo aver richiesto la quantità di sostanza stupefacente da acquistare ed indicata con il termine “giocata”, concordavano il luogo di incontro e orario per la consegna di quanto ordinato.