venerdì, Aprile 4, 2025

Uccise Manuela Petrangeli, no ad abbreviato per Gianluca Molinaro

Nessun rito abbreviato, la decisione della Corte d’Assise presieduta da Paola Roja. La richiesta della difesa viene nuovamente respinta. Gianluca Molinaro verrà giudicato con l’ordinario. C’è dunque il rischio ergastolo per il 54enne, reo confesso, accusato di aver ucciso l’ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli. L’agguato il 4 luglio scorso, premeditato – l’accusa – all’uscita dalla clinica in cui Manuela lavorava come fisioterapista. “Oggi forse prendo due piccioni con una fava”, diceva l’imputato via sms a un amico prima del delitto. “Gli ho sparato du botti”, il messaggio inviato subito dopo aver colpito a morte Manuela con un fucile a canne mozze con matricola abrasa, il che ha fatto scattare per Molinaro anche le contestazioni di detenzione abusiva di arma e ricettazione. La relazione tra il presunto assassino e la vittima terminata nel 2021. “La fine del rapporto seguita da due anni di atti vessatori”, dice in aula il pubblico ministero. Lo stalking altra accusa a carico di Molinaro. Manuela perseguitata, spiata con le cimici piazzate nell’auto e in casa, la ricostruzione dei carabinieri. Nell’aula Occorsio presenti i familiari di Manuela. Tra le parti civili costituite anche il figlio minore della coppia. La difesa, rappresentata dall’avvocato Eleonora Nicla Moiraghi, ha ottenuto di acquisire il diario clinico dell’imputato.

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