I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street. Per Apple stanno andando in fumo 274,0 miliardi di dollari, per Amazon 181,9 miliardi e per Nvidia 143,4 miliardi. Meta invece sta perdendo 143,4 miliardi, mentre Microsoft e Google 69,1 miliardi ciascuna. La decisione di Donald Trump sui dazi è “brutale e infondata”. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron ricevendo all’Eliseo i rappresentanti delle aziende francesi interessate dalle nuove imposte doganali Usa. I dazi avranno un “impatto enorme” sull’economia europea, ha avvertito il presidente francese, secondo cui gli americani ne usciranno “più deboli e più poveri”. Nasdaq perde un altro punto dal momento dell’apertura. Ora a -5,5% nonostante i tentativi della Casa Bianca di rassicurare Wall Street, la portavoce si è rivolta direttamente agli investitori: “Fidatevi”, ha detto alla CNN, ma non basta. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato gli imprenditori francesi dei settori colpiti dai dazi a “sospendere gli investimenti negli Stati Uniti” in attesa di “ogni ulteriore chiarimento”. Ricevendo gli imprenditori all’Eliseo, Macron ha aggiunto che “nulla è escluso” nella risposta della Francia e dell’Unione europea ai dazi americani. Stellantis, produttore di camion Ram e Jeep, ha dichiarato di aver licenziato temporaneamente 900 lavoratori in cinque stabilimenti statunitensi dopo l’annuncio dei dazi del presidente Donald Trump e di aver sospeso temporaneamente la produzione in uno stabilimento di assemblaggio in Messico e in Canada. Gli stabilimenti statunitensi interessati sono quelli di produzione di gruppi propulsori e di stampaggio. La Windsor Assembly di Stellantis, dove vengono prodotti il minivan Chrysler Pacifica e la Dodge Charger Daytona, sarà chiusa per due settimane, mentre la Toluca Assembly, dove vengono prodotti la Jeep Compass e la Jeep Wagoneer S, sarà chiusa per tutto il mese di aprile, ha affermato l’azienda. “Chiediamo all’Europa di agire subito e senza infingimenti, laddove comunque andrà fatto per restituire competitività alle imprese e tutelare il mercato interno, salvaguardare il lavoro europeo. Chiediamo l’immediata sospensione delle regole del Green Deal che hanno portato al collasso l’industria delle auto, peraltro la più colpita dai nuovi dazi americani”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al Question time al Senato. “Siamo profondamente preoccupati per l’escalation delle tensioni commerciali nel mondo” ed “esortiamo i nostri leader a incontrarsi urgentemente in modo che possano trovare una soluzione a qualsiasi problema che impedisca il commercio libero ed equo tra alleati storici e consentire alla relazione Ue-Usa di prosperare ancora una volta”. Lo afferma la direttrice generale dell’Acea, l’associazione europea che riunisce i costruttori, Sigrid de Vries. “Le case automobilistiche europee si impegnano a essere attive negli Stati Uniti, dando un contributo importante all’economia statunitense”, ha evidenziato. Le case automobilistiche europee aumentano i prezzi e si preparano a spostare la produzione di auto negli Stati Uniti per cercare di proteggersi dai dazi decisi da Donald Trump. Le case automobilistiche tedesche sono tra le più colpite dall’aumento dei dazi di Trump sulle importazioni di auto. L’impatto dei dazi non si limita solamente alla Germania. Nelle settimane scorse Ferrari che negli Stati Uniti nel 2024 ha consegnato 3.452 modelli, il 25% del totale, ha annunciato una modifica della politica commerciale con un aumento dei prezzi fino al 10%, confermando i target finanziari. La svedese Volvo, inoltre, punta ad aumentare il numero di auto che produce negli Stati Uniti e spostare la produzione di un modello nello stabilimento della Carolina del Sud. Nel Regno Unito, che ha esportato quasi l’80% delle auto prodotte l’anno scorso, la lobby del settore automobilistico ha avvertito che i consumatori americani che dovranno probabilmente pagare di più per le Range Rover, Mini, Bentley e Aston Martin.
Dazi, tonfo di Wall Street. La Casa Bianca: “Fidatevi di Trump”. Macron: “Brutale”
