venerdì, Aprile 4, 2025

Il corpo della studentessa portato con l’auto della famiglia Samson. Dalla Sapienza il corteo per dire basta. Le mobilitazioni contro i femminicidi

C’è una telecamera che riprende un’auto arrivare nei pressi del dirupo a Poli dove è stato abbandonato la valigia con dentro il corpo di Ilaria. L’automobile poi riparte. Non si vedono persone. Ma si tratta della vettura della famiglia di Mark Samson. È mercoledì 26, intorno alle sei del pomeriggio, la studentessa era scomparsa dalla sera prima, l’ultimo segno un messaggio vocale mandato a un’amica. È in quel lasso di tempo – circa 22 ore – che Ilaria è stata uccisa. Per gli investigatori della squadra mobile coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, tutto è avvenuto nell’appartamento di via Homs, dove sono state trovate anche tracce di sangue nella camera del ragazzo. Elementi da analizzare per capire quale direzione prendere l’inchiesta della Procura di Roma sul femminicidio della studentessa di Terni. Al vaglio degIi inquirenti c’è in particolare la posizione dei genitori di Samson. Erano in casa al momento del delitto. Ieri sono stati sentiti in questura. Potrebbero rispondere di concorso in occultamento di cadavere. All’ex fidanzato di Ilaria, è contestato anche l’omicidio volontario con l’aggravante del vincolo affettivo. Il 23enne ha ammesso di aver ucciso Ilaria, ma non ha detto molto altro davanti ai magistrati che chiederanno la convalida del fermo. E’ stata disposta l’autopsia. Oggi la polizia tornerà nell’appartamento di via Homs dove ieri è stato trovato un coltello da cucina. Non pare che si tratti dell’arma del delitto. Samson aveva raccontato di aver buttato il coltello in un cassonetto. Una versione da verificare.

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