sabato, Aprile 5, 2025

Contratto di rete tra Ama (Roma) e Asia (Napoli)

Un importante accordo preliminare è stato siglato, tra Ama (Roma) e Asia (Napoli) con l’obiettivo di accrescere la competitività sul mercato tra due delle aziende più grandi e importanti nel settore della gestione dei rifiuti. Ama, infatti, è una società interamente partecipata da Roma Capitale, gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, i servizi cimiteriali e altri servizi accessori della città. Serve un territorio di 1300 kmq, con 2 milioni 800mila residenti, per una raccolta complessiva di circa 1 milione 600mila tonnellate/anno di rifiuti. Asia, interamente partecipata dal Comune di Napoli, gestisce il servizio di igiene urbana su tutto il territorio cittadino, su una superficie di 119 kmq, con oltre 900mila utenti, per una raccolta complessiva di circa 490mila tonnellate/anno. Il contratto di Rete, denominato “Ponte Italia”, impegna le due aziende a collaborare nello scambio di informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica, tecnologica al fine di accrescere, individualmente e collettivamente, la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Rappresenta un’opportunità per migliorare i servizi di igiene urbana e gestire in modo integrato il ciclo dei rifiuti. La Rete avrà sede a Roma e le attività saranno gestite da un Comitato di Gestione. Tra gli obiettivi dell’accordo: 1) lo sviluppo impiantistico, 2) la digitalizzazione, 3) il miglioramento della qualità del servizio, 4) il contenimento dei costi di gestione, 5) la sostenibilità ambientale, 6) l’efficientamento dei processi operativi e 7) l’incremento della raccolta differenziata. Il programma sarà aggiornato annualmente e il Comitato di Gestione definirà le attività e i progetti da svolgere. La Rete è aperta all’adesione di nuove imprese, che però devono soddisfare requisiti specifici come essere imprenditori iscritti al Registro delle Imprese e operare nel settore della gestione dei rifiuti. La decisione di ammissione è presa dal Comitato di Gestione. Gli aderenti potranno recedere dal contratto con un preavviso di 60 giorni, mentre il Comitato di Gestione può escludere membri che non rispettano i requisiti minimi o che non adempiono ai propri obblighi.

Articoli correlati

Ultimi articoli