sabato, Aprile 5, 2025

Gli Houthi rivendicano attacco a Tel Aviv. Pam: Le scorte alimentari a Gaza si stanno esaurendo

Il Programma alimentare mondiale ha lanciato l’allarme sulle scorte di cibo per i palestinesi. Tutti i forni per la produzione di pane gestiti dal Pam sono chiusi. Le scorte alimentare si stanno esaurendo. L’organizzazione internazionale ha ricordato che un singolo pasto caldo garantisce solo il 25 per cento o meno del bisogno giornaliero di una persona. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato su Truth Social un video che mostrerebbe decine di miliziani Houthi uccisi in un attacco aereo americano sullo Yemen. Le immagini in bianco e nero sembrano scattate da un drone e rappresentano un gruppo di uomini in circolo, inquadrato dall’alto, che cadono poi vittime dell’esplosione di un ordigno scagliato su di loro. “Questi Houthi si erano riuniti per (ricevere) istruzioni su un attacco”, scrive Trump, “oops, non ci sara’ alcun attacco da questi Houthi, non affonderanno mai di nuovo le nostre navi!”. I ribelli Houthi hanno rivendicato la responsabilità del lancio di un drone contro Tel Aviv, un attacco che, secondo l’esercito israeliano, è stato intercettato e che avviene nel contesto della campagna di  bombardamenti statunitense contro le posizioni dei ribelli nello Yemen. Il portavoce militare dei ribelli, Yahya Sarea, ha dichiarato in una nota che gli insorti “hanno condotto un’operazione militare contro  un obiettivo militare israeliano nella zona occupata di Yafa (Tel Aviv) utilizzando un drone”, senza fornire ulteriori dettagli. L’esercito israeliano aveva annunciato in precedenza che la sua aeronautica  militare aveva intercettato venerdì un drone “in avvicinamento al territorio israeliano da est”, facendo suonare le sirene nella zona “in conformità al protocollo”, secondo quanto riportato in una  dichiarazione. Separatamente, il portavoce degli Houthi ha affermato che sono riusciti anche ad abbattere un drone da ricognizione “utilizzato dal nemico israelo-americano mentre stava svolgendo  missioni ostili nello spazio aereo della provincia di Saada” nello Yemen nordoccidentale. Si tratta del diciottesimo drone statunitense che gli Houthi affermano di aver abbattuto da quando hanno iniziato le loro operazioni militari nel Mar Rosso e contro Israele nel novembre 2023 a sostegno dei palestinesi nella Striscia di Gaza. Gli Stati Uniti sono impegnati da settimane in una campagna di bombardamenti sulle posizioni dei combattenti filoiraniani che controllano parte dello Yemen per fermarne gli attacchi alle navi mercantili nel Mar Rosso. Netanyahu potrebbe incontrare Trump già lunedì. E’ quanto scrive Axios. Se la notizia fosse confermata, il primo ministro israeliano sarebbe il primo leader straniero ad incontrare di persona il Presidente statunitense per cercare di negoziare un accordo contro i dazi. I due leader dovrebbero parlare anche della crisi nucleare iraniana e della guerra a Gaza.  Il capo del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), generale Michael Erik Kurilla, si è recato in Arabia Saudita nel contesto della campagna di bombardamenti su vasta scala lanciata da Washington a metà marzo contro le posizioni dei ribelli Houthi nello Yemen. Il ministero della Difesa saudita ha affermato in una breve dichiarazione pubblicata sul suo account X che Kurilla ha incontrato il Capo di Stato Maggiore saudita, il tenente generale Fayyad al-Ruwaili, con il quale ha discusso “aspetti della cooperazione congiunta tra i due Paesi amici”.Secondo la dichiarazione, l’incontro ha affrontato solo il tema del partenariato militare e di difesa “nonché dei modi per migliorarlo e svilupparlo”, senza fornire ulteriori dettagli. La visita di Kurilla in Arabia Saudita, che confina con lo Yemen ed è coinvolta nella guerra contro gli Houthi dal 2015, avviene in un momento in cui Washington ha intensificato la sua campagna di bombardamenti contro il territorio yemenita per indebolire le capacità militari degli insorti sostenuti dall’Iran. Secondo le autorità Houthi, questi bombardamenti hanno ucciso almeno 92 civili in tutto lo Yemen, sebbene il governo del paese arabo, riconosciuto a livello internazionale, affermi che decine di combattenti siano morti in questi attacchi, che hanno distrutto infrastrutture sia militari che civili. In risposta a queste azioni, gli insorti hanno lanciato ripetuti attacchi contro le navi da guerra statunitensi nel Mar Rosso, tra cui la portaerei ammiraglia USS Harry S. Truman. Il leader Houthi Abdelmalek al-Houthi ha dichiarato che i bombardamenti di Washington non hanno influito sulle capacità dei ribelli né sono riusciti a prevenire gli attacchi nel Mar Rosso. Dal novembre 2023, i ribelli hanno lanciato centinaia di attacchi contro le navi commerciali nel Mar Rosso e contro il territorio israeliano, azioni volte a danneggiare economicamente Israele e a provocare una campagna di ritorsione da parte degli Stati Uniti, del Regno Unito e di Israele stesso. 

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