L’open call lanciata dal Comune di Viterbo rappresenta una grande opportunità per la città di partecipare attivamente al processo di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Il vicesindaco Alfonso Antoniozzi e la sindaca Chiara Frontini hanno sottolineato l’importanza della condivisione e della collaborazione tra le diverse realtà sociali, economiche e culturali del territorio. Questo approccio mira a creare un percorso inclusivo e partecipativo, in grado di unire il tessuto cittadino e di far sentire la candidatura come un progetto collettivo. Antoniozzi ha evidenziato che l’open call è un invito aperto non solo a istituzioni e associazioni, ma anche a singoli cittadini, per contribuire con idee e proposte, rispettando i criteri stabiliti a livello europeo. Inoltre, è stato già avviato un protocollo d’intesa per il comitato promotore, che si occuperà di raccogliere e organizzare le idee emerse dall’open call per redigere il dossier di candidatura. Maria Chiara Giovannelli, che sta conducendo una ricerca sulla candidatura, ha aggiunto che è fondamentale prepararsi in anticipo, poiché nel 2027 il ministero della Cultura richiederà formalmente le candidature. Ha invitato tutti gli interessati a esplorare progetti di altre città europee, per assicurarsi che Viterbo presenti un progetto ambizioso e di respiro internazionale. In sintesi, Viterbo si appresta a intraprendere un cammino significativo verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura, con l’intento di coinvolgere attivamente l’intera comunità e di costruire un’identità culturale forte e condivisa.