martedì, Febbraio 11, 2025

Casa di riposo abusiva ad Ardea

Maricetta Tirrito è stata condannata a otto anni di reclusione per un sistema di truffe e abusi ai danni di anziani incapaci di intendere e di volere. L’attivista antimafia, che aveva trasformato una villetta di Ardea in una finta residenza sanitaria assistita, è stata condannata dalla sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Frosinone. Il verdetto è arrivato dopo un processo che ha svelato una realtà inquietante: nella Silver Cohousing, la struttura gestita da Tirrito, gli ospiti più fragili non ricevevano cure e assistenza, ma venivano sfruttati economicamente. I loro risparmi finivano per finanziare spese personali della donna, tra cui shopping, cene in ristoranti di lusso, notti in hotel, biglietti aerei, auto a noleggio, interventi di chirurgia estetica e persino la retta scolastica per la figlia. La procura aveva chiesto una condanna ben più pesante: 27 anni di carcere, ritenendo Tirrito responsabile anche della morte di un ospite della struttura, Luigi Bonomo. Tuttavia, l’accusa di omicidio con dolo è caduta, e la corte ha riconosciuto la donna colpevole di circonvenzione d’incapace, abuso edilizio, autoriciclaggio e falso ideologico. La Polizia aveva trovato ad Ardea un’abitazione che veniva affittata con la formula del cohousing e gestita come una casa di riposo per anziani senza averne nessun titolo. Gli anziani venivano lasciati nell’incuria e nella sporcizia e due di loro sono morti durante il soggiorno nella casa.

Articoli correlati

Ultimi articoli