“Questa è una scuola cardioprotetta”. Questo si legge sulla lavagna all’ingresso dell’Istituto via Laparelli a Roma. Qui gli studenti, i loro genitori e i docenti imparano a praticare la rianimazione cardio-polmonare. “Non è mai troppo presto per salvare una vita” è il progetto voluto dall’associazione Giorgio Castelli, fondata dai genitori del calciatore morto a soli 16 anni, nel 2006, su un campo di calcio.
Il progetto ha coinvolto oltre 600 bambini fra le quinte elementari dell’Istituto Alberto Manzi e le terze medie del plesso Beccadelli, in via Laparelli, tra la Casilina e la Tuscolana. Hanno imparato a riconoscere i segnali di un arresto cardiaco e a intervenire.
Alla scuola dalla Fondazione Giorgio Castelli è stato donato anche un defibrillatore. Una cultura della prevenzione che deve diffondersi sempre più in nome della solidarietà.
Soccorso e rianimazione cardiaca. A scuola si impara come intervenire
